Claudio Capurro

 

 

 

 

    

 

 

 

 

 

 

Riduttivo descrivere la cifra artistica di Claudio Capurro, sassofonista genovese, conosciuto e apprezzato da tutti gli amanti del jazz.

La sua profonda conoscenza degli aspetti musicali, tutti, unita ad una ricchissima creatività, ne fanno un musicista straordinariamente duttile e prezioso.

Da ormai diversi anni è unanime l’opinione che Capurro rappresenti una delle più alte espressioni compositive e strumentali ben oltre i confini europei.

Il suo personalissimo lirismo risulta oltre modo interessante ed avvincente in Algonchina, album uscito nel ’95, e Aloofness, CD di più recente pubblicazione.

Il sassofonista clarinettista, crea variegate situazioni che risolvono in pregevoli spunti tematici per sviluppare la sua verve e il suo mood improvvisativo.

La sua spiccata firma personale, sempre combinata con ottimo gusto e proprietà,  si evidenzia anche nel lavoro di arrangiamento che da qualche anno lo vede impegnato alla guida della Big  Borgo Band; orchestra di sua creazione che sempre più sorprende pubblico e critica per aver con successo fatto rivivere al jazz quella “condizione” preziosa ed avvincente, lo swing, tipica della musica afro-americana tra gli anni ’30 e gli anni ’50.

Non si contano le tante collaborazioni del musicista genovese che vanta un curriculum davvero invidiabile; insensato farne un mero elenco. Il suggerimento migliore? Ascoltare la sua poesia

 

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