 28
ottobre 2004, teatro Duse, quarantennale della fondazione del Louisiana Jazz
Club
VIDEO DA YOUTUBE:

Banjo
Clan plays "Swing Gitane" 28.10.2004

Banjo
Clan plays "Shake That Thing" 28.10.2004

Banjo
Clan plays "Swing That Music" 29.04.1994

Banjo
Clan plays "I,ve Found a New Baby" 29.04.1994
The
Banjo clan is a traditional jazz group, differing from the classical
revival
formation due to the fact that it is made up of exclusively
stringed
instruments. Conducted by the excellent banjoist Egidio
Colombo,
the group began in the autumn of 1964, shortly after the
foundation
of the Louisiana Jazz Club, where it made its debut in
March
1965 and progressively it developed into an original jazz formula,
which
I defined as Dixieland for strings ( with two banjos and one
guitar
on the front line and one banjo -or one guitar -and a double bass
in
the rhythm section ), creating a sound which is greatly appreciated
by
the
public and critics.
Il
Banjo Clan è
un gruppo di jazz classico, unico nel suo genere in Italia che si
differenzia dalle tipiche band revival per l'esclusivo
utilizzo strumenti a corda.
Costituitosi nel 1964 per
iniziativa di Egidio Colombo e Aldo Aroasio - nell'ambito del
nascente Louisiana Jazz Club di Genova - debutta in questo
locale nella primavera del 1965 e sviluppa progressivamente
un’originale formula jazzistica, definita "dixieland for
strings", molto apprezzata da pubblico e critica. Dopo
un periodo di assestamento e variazioni di organico, il sodalizio
assume la forma di quartetto all strings, con l'intendimento
di coniugare il New Orleans Style con il sound dello stringjazz
europeo. La formazione tipo di quei primi anni di attività
comprende Egidio Colombo e Tonino Dodero ai tenor banjos, Aldo
Aroasio al plectrum banjo e Silvano Todaro ( in alternativa, Sergio
Pavone ) al contrabbasso, e con questo assetto il Clan genovese
tiene concerti in teatri e manifestazioni varie e partecipa a
festival di jazz tradizionale, nonché
a sedute di registrazione promosse dal Louisiana Jazz Club. Nella
seconda metà
degli anni Settanta, il contrabbassista Luciano Milanese e il
banjosta e chitarrista Francesco Montano rilevano rispettivamente
Silvano Todaro e Tonino Dodero, e il quartetto, che vede crescere
ulteriormente la propria notorietà
sulla scena jazzistica italiana, otterrà
il "battesimo internazionale" con la partecipazione alla
Festa New Orleans Music di Lugano (1978). Poco
tempo dopo, Silvano Todaro ritorna al contrabbasso e
successivamente, con l'aggiunta di Marco Battelli alla chitarra il
complesso si trasforma in un quintetto (1982), Nell'autunno di
quell'anno avviene ancora un avvicendamento di ruoli e musicisti,
con il passaggio di Marco Battelli al contrabbasso e l'ingresso di
Roberto Colombo alla chitarra solista. Questa nuova formazione, che
resterà
tale per un ventennio, è
costituita da Egidio Colombo, tenor banjo, leader e arrangiatore;
Aldo Aroasio, plectrum banjo; Roberto Colombo, chitarra solista;
Francesco "Frank" Montano, 6-string banjo e chitarra
ritmica; Marco Battelli, contrabbasso. Con
l'apporto del chitarrista Roberto Colombo, il Banjo Clan cambia
gradualmente il proprio stile, in chiave neo swing, senza
tuttavia
abiurare la lezione di New Orleans e le esperienze europee
dello stringjazz. Alla proficua attività concertistica di
quel periodo, che culminerà con l'invito del gruppo a Umbria
Jazz (1987), si alterneranno sedute di registrazione finalizzate
alla produzione di due LP, una musicassetta e un CD (1984, 1989,
1992, 2002). Infine, nel 2002, si realizza un'ultima variazione di
organico, Paolo Cattoni che subentra ad Aldo Aroasio, al plectrum
banjo. Inizia così una nuova fase in cui si realizza un sistematico
rinnovamento del repertorio che porterà alla registrazione del CD If
Dreams Come True (2006) del quale, tra gli altri, il critico
americano Johnny Baier, recensore della rivista All Frets, scriverà:
“A confermare il vecchio
adagio che i musicisti non americani capiscono meglio ed hanno più
entusiasmo per gli stili classici del jazz di quanto ne abbiano
molti musicisti nordamericani, c'e il Banjo Clan di Egidio Colombo a
il loro nuovo CD, If Dreams Come True. Questo freschissimo banjo
group non è certo formato da principianti, essendo stato formato nel
'64, un caso tipico di infatuazione dell'ltalia per il jazz
tradizionale. Come formazione, questo è il punto dirimente: mentre
spesso il Banjo Clan suona secondo stilemi Dixieland Jazz con una
"front line" che esegue passaggi di ensemble e
"solo" spalleggiata da una serrata sezione ritmica, al
contempo è formato solo da strumenti a corda. Nel corso dei decenni
in cui il Banjo Clan è diventato un caposaldo nella scena jazz
italiana, il gruppo ha avuto un'evoluzione che gli ha consentito di
includere nel repertorio e nell'arco stilistico della proposta non
solo jazz tradizionale, ma anche swing, blues, ragtime, Ogni brano
di questo gradevolissimo CD mette in evidenza l’eccentricità
della strumentazione e I'originalità musicale dell'intero progetto
in modo davvero assai gradevole. Dalla ritmica ai solisti, I'abilità
musicale in questione è all'apice della scala valoriale e I'insieme
degli arrangiamenti è costruito con sapienza. E diversamente da
molti progetti che soffrono dell'abuso di effetti digitali o
sintetizzatori, la qualità della registrazione di questo speciale
gruppo acustico è vitale e trasparente dando la possibilità
all'ascoltatore di apprezzare la raffinatezza di questi ottimi
musicisti e del loro progetto. Mentre in Italia sono definiti come
una dixieland string band, il Banjo Clan ha in realtà sviluppato
un'intrigante combinazione di strumenti e un sound unico che molte
piccole banjo band americane stanno ancora cercando senza successo.
O per trovare ispirazione o per semplice divertimento
nell'accostarsi a un prodotto musicale cosi ben fatto, I'ascolto di
If Dreams Come True di Egidio Colombo e il Banjo Clan è altamente
raccomandabile.”
La vitalità
musicale, la peculiarità
degli arrangiamenti, il caratteristico sound, nonché
la partecipazione a numerosi festival - quali occorre ricordare
almeno quelli di Sanremo, Milano, Parma, Ivrea, Genova, San Marino,
Sori, Saint Raphael, Lugano, Ascona, Umbria Jazz - hanno permesso al
Banjo Clan di ritagliarsi un proprio spazio nella storia del jazz
classico del nostro Paese.
Giorgio Lombardi Art Director
Museo del Jazz - Italian Jazz Institute
Egidio Colombo,
tenor banjo, leader e arrangiatore del complesso, è anche uno degli animatori
della "LOUISIANA JAZZ
BAND", dei "NEW
STOMPERS- e dello "STRINGOLOGY", ha suonato e
inciso con mitici jazzmen d'oltreoceano, tra i quali Albert Nicholas
e Bobby Hackett.
Paolo
Cattoni, plectrum banjo,
ultimo "acquisto" del gruppo è anche
un validissimo e versatilissimo chitarrista, elemento portante di
innumerevoli formazioni.
Roberto
G. Colombo,
chitarra, membro della "Louisiana Jazz Band" e, per diversi anni, della
"Genova Jazz Band", ha suonato e inciso con famosi esponenti del
neo-swing, tra i quali Bob Wilber e Kenny Davern, e dirige il gruppo
"Stringology", da lui
fondato. V. pagina personale
Francesco Montano,
chitarra e banjo, decano del complesso, ha suonato con i "Louisiana Shakers" e si
esibisce regolarmente con l'orchestra tradizionale del Commenda Jazz
Club di Genova (Home Band).
Marco
Battelli contrabbasso agisce come free
lance, collaborando con varie formazioni di livello
nazionale. Titolare della sezione ritmica del Louisiana Jazz Club V. pagina personale
Discografia Banjo Clan
- 1985 - "Mediterranean Jazz
Feeling"
Ed. DIRE FO
373
-
1989 - "Swingin' at the Louisiana"
Ed. FONIT CETRA IJC
O11

clicca sull'immagine per saperne di più
-
1975, 1980, 1984, 1989, 1994
Albums del LOUISIANA
JAZZ CLUB
LJR 75, LJ R 80, LJR 84, LJ R
89, LJR 94
- 1992 - "Doctor Jazz"
Ed. LJR-C 1
(musicassetta)
-2002-
"Rememberin' New Orleans
LOUISIANA JAZZ RECORDS LJR 02

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-2006-
If Dreams Come True -
(REAL
BA 102 CD)

Sul numero di febbraio
2008 della rivista americana "All Frets" è stato
recensito il disco (cliccare sull'immagine):
 
-2006
- Ascona Jazzfestival Compilation
-2010
- BLUES and soda (Music Center BA 280 CD) 

Quest'ultimo
progetto del Banjo Clan vuole essere un compendio del variegato
mondo del blues, dalle origini al blues "metropolitano",
con particolare riferimento alle sue espressioni jazzistiche del
periodo classico.
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